domenica 7 ottobre 2007

Il momento delle donne

E’ il momento delle donne? Io penso proprio di sì.

E’ il momento delle donne? Io penso proprio di sì. In Birmania San Suu Kyi, è la coraggiosa interprete dell’opposizione non violenta al regime militare. In Ucraina manca una manciata di voti per confermare la vittoria di Yulia Tymoshenko. In America Hillary Clinton prosegue con determinazione la sua corsa verso la Casa Bianca. In Italia, il cambiamento sembra più lento. La scena politica continua ad essere dominata dagli uomini. Tutt’al più, come avviene in queste ore, alcune vengono indicate e scelte dai leader con una funzione subalterna e ornamentale. Eppure ci sono tante donne di valore sia nei Ds che nella Margherita, tante democratiche che oggi si stanno spendendo con generosità per il successo del 14 ottobre. E però, non ci si può neppure nascondere che in occasione di queste primarie il protagonismo femminile è messo a dura prova. E’ vero che la regola del 50&50 rappresenta una straordinaria conquista di parità ma le liste bloccate e senza preferenza e una soglia di sbarramento molto alta, depotenziano questa opportunità.

Le italiane amano la democrazia. Lo hanno dimostrato in tutte le occasioni importanti della storia repubblicana. Amano forse meno la politica e lo si può capire. C’è una diffidenza comprensibile, frutto anche di una lunga esclusione. Molti dei mali che rendono oggi indigesta la politica – l’eccesso di personalizzazione e di retorica, la debole attenzione al bene comune e all’interesse generale, la distanza con la normalità del vissuto quotidiano – dipendono in gran parte dal monopolio esercitato dagli uomini nei luoghi di esercizio del potere.

Penso al Pd come una grande e storica opportunità per riconciliare le donne italiane alla politica e riscattare una lunga esclusione. Anche per questo mi sono candidata. E la risposta che ho avuto in questa intesa campagna elettorale conferma che possiamo fare la differenza tra la buona e la cattiva politica. Per costruire il partito nuovo, c’è bisogno del coraggio, delle competenze, della creatività, dell’amore per la vita e il mondo che esprimono ogni giorno le donne. Nella mia lista ci siamo già mescolate, in modo democratico, e insieme a donne famose e dirigenti politiche ci sono giovani laureande, madri di famiglia e artigiane, impiegate e immigrate. E tutte siamo contente della compagnia. Contente di lavorare insieme per un Partito Democratico, davvero.


di Rosy Bindi
4 Ottobre 2007

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" Il primo compito del Partito Democratico deve essere quello di restituire credibilità alla politica". Rosy Bindi