domenica 30 settembre 2007

Vi racconto l'emozione della partecipazione

30 settembre 2007

Incontro dei candidati d’Italia a sostegno di Rosy Bindi. “Teatro Bucci” San Giovanni Valdarno

Le giornate si susseguono, intense,colme di appuntamenti,la scadenza del 14 ottobre si avvicina……..Oggi è stata una bella giornata, di quelle che rimangono in memoria per tutta la vita. Aver partecipato all’incontro con Rosy e i suoi candidati di tutta la Nazione, è stata una vera ed autentica emozione. Essere presenti e partecipi di un fondamentale momento storico, poter raccontare domani ai propri cari : io c’ero ed ho contribuito. E’ qualcosa che riempie il cuore di speranza ed ottimismo per il prossimo futuro. Tutti quei candidati fieri di esseri lì, convinti che ciò che stanno creando sia la cosa giusta da fare. Gente semplice, normale, della così detta società civile, entusiasti del proprio ruolo e che trasmettono una carica di energia positiva che chiunque fosse stato presente avrebbe sentita. Gli assistenti di Rosy, stanchi, sfiniti, il volto segnato dal grande sforzo che sostengono da giorni per poter organizzare la campagna elettorale nei migliori dei modi, per agevolare e semplificare il lavoro alla candidata, ma con gli occhi vispi attenti e pieni di speranza, che sembrano dirti : “la Rosy è la Rosy, per lei questo ed altro, ne vale proprio la pena”.
Si succedono interventi che riguardano l’ambiente, la giustizia, il sud Italia , lo sviluppo economico, la guerra, la Birmania. A parlare sono Monica Guerritore, Vittorio Prodi, Gad Lerner, un monaco buddista, Bauschelet e così via Quando poi entra Rosy in scena si scatenano applausi, frasi e motti di sostegno, creando un’atmosfera da stadio da far rabbrividire. Ma appena inizia a parlare, rispondendo ad alcune domande formulate dal pubblico, cala nel teatro un silenzio, assorto ed attento. Ma alle frasi : “… vogliamo fare il partito che ci dice la nostra Costituzione, vogliamo il partito fatto di persone normali e non riprodurre la vecchia classe dirigente……”;” nelle nostre liste ci sono gli italiani che faticano per crescere i propri figli, per fare le loro case, che non arrivano alla fine del mese…..”; “….l’effetto Grillo non è antipolitica, è domanda di buona politica …”; “ con questa legge elettorale noi ci rifiutiamo di ricandidarci, questo è un mio impegno…. “; “..io non sono disponibile a lasciare che la battaglia del proletariato, sia solo della sinistra radicale, non sono d’accordo che la battaglia di una politica “mentalmente sostenibile” sia solo della sinistra radicale, non sono d’accordo che la questione morale sia la battaglia di qualsiasi partito del centro sinistra…”;”…la grande sfida è quella della laicità, un vero credente, non è un possidente di verità, la deve cercare, la verità, insieme agli altri, costruendo un partito nuovo incentrato sulla pluralità ……” si sono tutti sfogati in lunghi e forti applausi, come stordirti. Poi alla fine Rosy ha invitato tutti a cantare sulla canzone “Viva l’Italia” di Francesco de Gregori, concludendo così una bella giornata. Siamo usciti dal teatro con una buona carica di ottimismo, ma un dubbio permane nella mente, come un tarlo: “ …e se la Rosy non ce la dovesse fare? Lei è una garanzia, è coerente, cosa ne sarà del partito nuovo?” Votate Rosy Bindi gente, andate il 14 ottobre e sappiate scegliere.

Silvia Fringuello

giovedì 27 settembre 2007

Myanmar: Bindi, lotta per libertà orizzonte anche per Pd

"Sono convinta che senza il protagonismo delle donne non si realizza il cambiamento necessario a dare forza ad una vera democrazia".


«In queste ore, mentre in Italia iniziamo la campagna per le primarie del partito democratico, in Birmania la marcia dei monaci buddhisti, testimonia la vastità della protesta popolare e pacifica contro la dittatura militare». Lo dice in una dichiarazione Rosy Bindi, candidata alla guida del Pd. « L’anima di questo movimento è Aung San Suu Kyi, leader della Lega per la democrazia e Premio Nobel per la Pace, da anni agli arresti domiciliari, che ieri ha pregato per pochi minuti con i monaci. Sento che il nostro impegno è con lei e che la nostra speranza per un mondo più libero e più giusto è la sua. Ma sono anche convinta che senza il protagonismo delle donne non si realizza il cambiamento necessario a dare forza ad una vera democrazia. La crescita civile e politica, in Asia come in tutto il mondo, non può dipendere solo dalla logica del profitto e dalle leggi dell’economia, come ci ricorda oggi il Papa, ma esige il riconoscimento e la piena attuazione dei diritti fondamentali della persona umana richiede un impegno costante alla solidarietà e alla giustizia. Questo è anche l'orizzonte ideale del partito nuovo che vogliamo costruire, l'orizzonte e la battaglia di libertà di milioni di donne».






Roma, 23 settembre

Chiaromonte (PD): "Mi candido con Bindi in Campania, per stare vicino alla mia gente"

"Ho creduto fin dall'inizio nella candidatura di Bindi perché ritengo che nel PD ci sia bisogno di dare maggiore spazio alle donne"


Mi candido nelle liste di Rosy Bindi in Campania: nel collegio di Vico Equense e della Costiera Sorrentina", così Franca Chiaromonte, deputata dell'Ulivo, dà notizia della propria candidatura per le primarie del 14 ottobre."Ho creduto fin dall'inizio nella candidatura di Bindi perché ritengo che nel Partito Democratico che stiamo costruendo - ha detto Chiaromonte - ci sia bisogno di dare maggiore spazio alle donne. Ora proseguo questa avventura scegliendo la terra d'origine mia, della mia famiglia e di mio padre Gerardo. Una terra difficile e con tanti problemi, che - mi auguro - anche grazie al Pd proveremo a risolvere"."Ma non posso non rilevare una brutta abitudine di certa politica che snatura una competizione importante come quella delle primarie per il Pd per piccoli cabotaggi personali: e mi riferisco - scrive nella nota la deputata dell'Ulivo - alla dichiarazione di Vincenzo De Luca che ha sostenuto che in Campania non è importante votare per il Pd, ma votare contro Bassolino. Se il Pd nasce con queste premesse non andremo lontani e saremo travolti dall'antipolitica che monta nel Paese".Dal punto di vista nazionale non ho gradito gli attacchi del mio amico Bettini a Rosy Bindi e a Emanuele Macaluso. Caro Goffredo, ti ricordo che oltre a me e Annamaria Carloni ci sono tante altre donne dei diesse con Bindi, e poi penso sia un bene che siano voci dissonanti e non allineate come quelle di Bindi e Macaluso perché aiutano il dibattito e lo rendono fertile. E proprio perché il dibattito sulle primarie possa essere fertile e utile per i cittadini, noi di Emily, diamo appuntamento ai primi di ottobre quando ci vedremo con i candidati segretari per una dibattito franco, aperto, senza pregiudizi e speriamo - ha concluso la presidente di Emily - senza faziosità".

...Anche Serena Innamorati sceglie Rosy

Il documento di Serena Innamorati, candidata segretaria regionale del Pd
Per un Partito Democratico davvero con Rosy Bindi e Serena Innamorati

Il Partito Democratico è un Partito che nasce adesso ma che ha avuto una lunga gestazione.
E’ lo sbocco naturale dell’esperienza dell’Ulivo (idea lanciata da Romano Prodi), in varie forme ormai in atto in Italia da 13 anni, sia in forma di alleanza elettorale che di governo nello Stato, nelle Regioni e negli Enti Locali. Non sommatoria dunque di partiti preesistenti, ma incontro di diverse esperienze tra militanti di Partito e non, di diverse culture ed ispirazioni, che intendono proporre alla società italiana una prospettiva di progresso civile, sociale ed economico mediante una stabile e forte alleanza di centrosinistra che oggi c’è e deve giungere alla fine naturale della legislatura e con un programma utile e valido che vada al di là del 2011.
Nostro primario interesse è che il Partito Democratico nasca bene: questo è il nostro auspicio, il nostro impegno.
Molti vadano a votare il 14 ottobre per scegliere il segretario nazionale, regionale, e i membri della assemblea costituente nazionale e regionale. Molti devono andare a votare perché quello che nasca sia un partito popolare e diffuso, radicato fra la gente e che segni la rinascita della politica in Italia, un rinnovato impegno di senso civico e politico e di passione e di etica politica.
Dal numero degli elettori misureremo l’accoglienza della proposta. La data del 14 ottobre non è stata scelta a caso; è la stessa delle primarie del 2005 che aprirono la strada alla vittoria elettorale del 2006.
Il nostro impegno andrà oltre il 14 ottobre; chiunque sarà il segretario nazionale eletto, fin da ora gli assicuriamo la nostra leale collaborazione.
La competizione fra diversi candidati, non significa affatto la prefigurazione di maggioranza e di minoranza; siamo convinti di appartenere ad un unico partito e quindi di lavorare tutti per un comune programma.
La presentazione di più candidati è il sale della democrazia; la democrazia è libera scelta ed all’interno di un’unica proposta politica, di un unico programma nel medesimo partito è la scelta fra diverse personalità, diverse sensibilità, diverse esperienze e quindi diversa capacità di fare sintesi e diverse modalità di conduzione e di guida. Chi sarà eletto rappresenterà tutti, di questo siamo convinti.

E allora, perché noi scegliamo Rosy Bindi?

Per le qualità personali. La coerenza e il coraggio di mettere a confronto, nell’ambito di un comune disegno politico, le proprie convinzioni culturali, religiose, etiche con il metodo della libertà e la regola della maggioranza che disciplina le moderne democrazie.
Rosy Bindi è una persona che non ha scelto la vita politica come sua professione è arrivata alla politica ad un certo punto della sua vita. E’ stata chiamata ad un servizio, lo ha svolto e lo sta svolgendo con dignità e quando il suo compito sarà terminato (o per sua scelta o per decisione degli elettori) ella tornerà alla sua professione. Rosy Bindi era assistente universitaria di Roma “La Sapienza”; era l’Assistente di Vittorio Bachelet, Vice-Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, assassinato dalle Brigate Rosse.
Ha fatto esperienza di volontariato in Azione Cattolica fino alle massime cariche Entrò in politica, per rinnovare la DC ed è stata deputato europeo. E’ stata uno dei migliori ministri della sanità in Italia. Oggi è ministro per le politiche per la famiglia.
· Tra i candidati è, secondo noi, la più di centrosinistra; non cerca alleanza di “nuovo conio”; ritiene che la formula attuale dell’Unione guidata da Romano Prodi e che oggi governa l’Italia sia la più adatta.
Ritiene che una democrazia governante basata su un solido bipolarismo per l’alternanza debba considerare Partito e governo della cosa pubblica due momenti distinti.
· E’ una donna. E sostenere una candidatura femminile oggi, qualificata e autorevole alla guida del Partito vuol dire sottolineare la dualità della società.
Oggi è sempre più chiaro che in Italia e nel mondo le donne hanno una sensibilità diversa da quella degli uomini, sono maggioranza nella società e stanno spingendo alle porte della politica per partecipare, per poter incidere nelle scelte di governo e nelle prospettive con l’unica preoccupazione di migliorare la vita di tutti nella famiglia, nel lavoro e nella società.
· Rosy Bindi e il Partito Democratico sono insieme la novità delle elezioni del 14 ottobre.

O---O


Il Partito Democratico è una grande opportunità per l’Umbria di mettere a disposizione dell’Italia e dell’Europa le sue risorse materiali ed intellettuali, ed entrare con valori alti e pragmatismo nella grande sfida per un futuro condiviso da costruire fin da oggi.
Perché un Partito federale:
saper valorizzare oggi le differenze di esperienze e di pratiche della politica;
saper valorizzare le donne e gli uomini che hanno fatto del volontariato nelle associazioni e nei partiti come nel lavoro, nei movimenti e nella quotidianità;
saper valorizzare la vitalità amministrativa e di governo dell’Umbria;
significa in primo luogo comprendere nella sua concreta esistenza il nuovo rapporto che si è venuto stabilendo tra locale e globale e rifiutare una logica di separazione. C’è un patrimonio di esperienze locali che guarda verso il mondo, oggi questo patrimonio è troppo spesso ignorato dal provincialismo della politica nazionale. L’Umbria con questo bagaglio intende partecipare con pari dignità alle scelte della politica nel contesto delle regioni e dei livelli nazionali di governo italiani, per questo la scelta federalista pur rispettosa del disegno politico nazionale comune, tiene in considerazione le caratteristiche e le esperienze peculiari delle donne e degli uomini dell’Umbria.

Perché un Partito plurale:
l’Umbria è terra di grandi tradizioni culturali e di valori. Può essere dunque importante costruire da qui un nuovo terreno di incontro dove convinzioni e valori di riferimento hanno la forza di confrontarsi e di fondere le migliori aspirazioni per la visione di una società concreta e che viva nella quotidianità. Etica della responsabilità, rispetto della dignità e della vita della persona umana nelle diverse convinzioni civili e religiose, pratica trasparente del dialogo e del dialogo democratico, corrispondono a quei valori umani universali che superano i fondamentalismi per la ricerca di una sintesi condivisa. Questo è il compito che i cattolici e i credenti dell’Umbria e laici e non credenti possono svolgere nell’interesse dell’Italia offrendo un contributo alla qualità della democrazia italiana e al progetto del Partito Democratico.

Perché un Partito programmatico legato al territorio:
progetti e programmi comuni sono oggi una delle vere conquiste di una sana politica, essi tengono insieme partito e società, costituiscono la base della dialettica civile per governare le comunità con legalità.
Condividere le soluzioni per migliorare le condizioni sociali, per contribuire a valorizzare gli straordinari patrimoni ambientali, culturali ed artistici dell’Umbria, per affrontare i processi di innovazione ormai indispensabili in una logica di sviluppo sostenibile, attraverso una sinergia con l’impresa, con l’economia sociale, con la scuola e l’università per lo sviluppo della ricerca e del sapere, è l’unica strada per la nostra regione di scrivere oggi il suo futuro. I programmi sono a questo fine il cemento che unisce aspirazioni e valori generali alla concretezza delle scelte quotidiane. In questo modo si valorizzano potenzialità e talenti dei giovani dell’Umbria e l’Umbria può diventare attrattiva per intelligenze e capitali.

Assieme a chi noi oggi pensiamo sia possibile realizzare tutto questo in Umbria e in Italia.
In primo luogo con cittadine e cittadini nella pienezza e nella ricchezza di questi termini, intendendo perciò coloro che volontariamente partecipano alla vita delle proprie comunità, delle proprie città, e che pensano e sanno di poter contribuire alle decisioni collettive, non meri elettori, non meri consumatori, non meri utenti.
Con giovani, con donne, con quei mondi del lavoro e dell’impresa che fanno dell’innovazione, delle preoccupazioni per l’ambiente, della solidarietà e dell’inclusione, dell’efficienza, del merito, della difesa di uno stato sociale moderno i cardini del proprio futuro. Per rafforzare un modello di identità italiana in Europa e nel mondo fatto di qualità a misura di persona, a misura di civiltà, a misura di ambiente. Un modello di modernità che si basa su benessere e regole condivise, un modello della nuova sinistra italiana.

Perché scelgo Rosy



"L’appuntamento del 14 ottobre ha risvegliato nel popolo dell’Ulivo, nuove attese e una grande speranza nel Partito democratico. Queste attese e queste speranze non possono andare deluse. Anch’io, come tanti, sento la responsabilità di un impegno in prima persona.
Ho riflettuto a lungo sul contributo che avrei potuto dare a questa straordinaria opportunità per la politica e il paese.
Sono ormai convinta che la scelta più giusta e più utile sia quella di presentare la mia autonoma candidatura alla segreteria del nuovo partito.
Queste le mie motivazioni.
Per una vera competizione
Un partito che nel suo atto fondativo segna con coraggio una radicale discontinuità rispetto al passato e sceglie la nuova classe dirigente con una consultazione popolare, ha bisogno di una competizione vera. Una competizione che favorisca il confronto delle idee e porti alla luce le differenze e la ricchezza culturale del partito nuovo. Il Pd sarà davvero quel soggetto politico aperto e plurale che abbiamo sempre voluto, se saremo capaci di andare oltre il recinto dei partiti fondatori e mescolare, insieme ai vecchi iscritti, nuovi nomi, nuove storie e nuove biografie. E chiunque vincerà le primarie, avrà una vittoria più forte e limpida se gli elettori non si limiteranno alla ratifica di un solo nome.
E’ il momento delle donne
Sono convinta che le donne non possano più aspettare. Sono maturi i tempi per lasciarci alle spalle gli schemi e i pregiudizi culturali che hanno finora tagliato fuori o posto ai margini della politica le donne italiane. Spero che la mia candidatura serva da incoraggiamento per tutte le donne che vogliono mettersi al servizio, in prima persona, della democrazia italiana e per tutti gli uomini che in questo obiettivo si riconoscono.
E’ il momento di far contare il peso e l’autorevolezza di straordinarie energie femminili presenti nella vita sociale, economica, culturale del Paese.
Un partito per il bipolarismo e la laicità
Il Partito democratico deve avere soprattutto l’ambizione di restituire autorevolezza alla politica e qualità alla nostra democrazia. C’è bisogno di dar vita ad un bipolarismo finalmente maturo, senza ambiguità e tatticismi nella politica delle alleanze.
Anche per questo è necessario cogliere fino in fondo la sfida di una nuova laicità. Il pluralismo etico, religioso e culturale che caratterizza la società italiana, e che va ulteriormente arricchendosi grazie al contributo offerto dai nuovi cittadini stranieri che insieme a noi stanno già costruendo l’Italia nuova, impone non solo un civile confronto tra credenti e credenti così come tra credenti e non credenti ma ci spinge alla ricerca di un orizzonte più avanzato di dialogo e collaborazione per il bene comune, nel quadro delle linee tracciate dalla nostra Costituzione.
Un’Italia più libera e giusta
L’Italia sta tornando a crescere. Il Partito democratico deve sostenere e accompagnare l’operato del governo Prodi per superare le tante disuguaglianze - tra il Nord e il Sud, tra giovani e anziani, occupati e disoccupati - che frenano uno sviluppo di qualità. Vogliamo un’Italia più ricca ma anche più libera e più giusta.
Le persone sono più forti delle regole
Il Comitato dei 45 ha approvato un regolamento elettorale che favorisce chi può contare su una forte organizzazione. Ds e Margherita, attraverso i loro più autorevoli esponenti, hanno già dichiarato di appoggiare la candidatura di Walter Veltroni. Nonostante questi limiti sono convinta che in tantissimi, donne e uomini e soprattutto giovani e giovanissimi, che già si sentono democratici pur non militando nei partiti esistenti o sentendosi estranei ai loro apparati organizzativi, si aspettano e vogliono essere protagonisti di questa nuova stagione.
Faccio appello a tutti coloro che guardano con speranza al partito nuovo e non vogliono essere esclusi dal percorso che abbiamo avviato. Entro una settimana devono essere raccolte e presentate 3.000 firme. Fin d’ora chiedo la vostra disponibilità.
Non abbiamo molto tempo e abbiamo bisogno di ognuno di voi.
Con questa candidatura assumo una responsabilità nuova ma non solitaria. E’ un percorso che richiederà molte energie, passione e dedizione. Sarà un impegno quotidiano, a tempo pieno.
E se sarò eletta rinuncerò a qualunque altro incarico. Consapevole del rilievo di questo impegno per la nostra democrazia e il futuro del Paese
mi dedicherò esclusivamente a questo compito entusiasmante che corrisponde ad una grande domanda di cambiamento della politica."


DICHIARAZIONE

di Rosy Bindi

16/07/2007

sabato 22 settembre 2007

I candidati all'assemblea costituente nazionale coll.7

1. Silvia Fringuello : lav. autonoma (sub agente assicurazioni) nata il 06-07-66 eletta per tre volte consigliera comunale di Allerona ( una minoranza con DC) e due volte al comune di Castelviscardo. Attualmente consigliera ad Allerona (TR) ed al secondo mandato di assessore alla Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana con deleghe al bilancio, patrimonio e funzioni associate. Presidente dell’associazione Emily in Italia Umbria.













2. De Cesaris Moreno : impiegato presso il Comune di Terni nato il 03-10-1953. Cristiano Sociale dirigente del partito DS di San Gemini (TR).














3. Scotini Laura : medico (anestesista) presso l’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto residente a Chiusi (SI) nata il 23-12-1956. Socia di Emily si adopera come volontaria presso la sua parrocchia. Socia Emily.












4. Boglioli Rosario : impiegato presso un’azienda edile, responsabile dell'Ufficio Amministrazione e Gestione del Personale, libero professionista, servizi alle imprese, si occupa di finanza agevolata, privacy e amministrazione, nato il 10-04-1968, dirigente del partito della Margherita di Allerona (TR), impegnato come volontario nell’associazione AIRC (associazione per la ricerca medica sul cancro).










5.Mulas Valentina : libera professionista, geometra, nata il 30-05-1978 residente ad Orvieto impegnata nel volontariato della Protezione Civile con l’ass. Prociv dell'Orvietano ARCI, componente del tavolo di lavoro nazionale come rappresentante regionale del volontariato femminile di protezione civile. Contribuisce alla stesura di alcuni progetti, ricerche e studi sul volontariato aatraverso il CE.S.I.A.V.(centro studi e iniziative per l'associazionismo ed il volontariato). Socia Emily.

I candidati all'essemblea costituente regionale coll.7

1. Mulas Valentina : libera professionista, geometra, nata il 30-05-1978 residente ad Orvieto impegnata nel volontariato della Protezione Civile con l’ass. Prociv dell'Orvietano ARCI, componente del tavolo di lavoro nazionale come rappresentante regionale del volontariato femminile di protezione civile. Contribuisce alla stesura di alcuni progetti, ricerche e studi sul volontariato aatraverso il CE.S.I.A.V.(centro studi e iniziative per l'associazionismo ed il volontariato). Socia Emily.











2. Fratoni Nazareno pensionato da sempre impegnato nell’attività politica (dalla DC) nato il 26-08-1940, attualmente portavocedel circolo della Margherita di Fabro.










3. Benigni Laura nata a Giove (Tr) nel 1945, ha vissuto e lavorato a Roma, negli Stati Uniti, a Budapest e a Londra. Attualmente risiede a Giove.
Ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione di Roma, laureata in filosofia.
Ha svolto ricerche di psicologia del linguaggio e di psicologia sociale.
Si è occupata di formazione continua degli adulti e di organizzazione dei servizi sociali, sanitari e educativi. Ha lavorato sin dalla sua costituzione con il Gruppo di ricerca nazionale sugli asili nido e ha fatto parte del comitato scientifico della rivista Zerosei e Bambini.
E’ stata rappresentante italiana nella Rete Europea degli Studi di Genere e sulla parità nella formazione post-universitaria delle donne (E.N.W.S.). Ha svolto ricerche e attività divulgativa sui temi della valorizzazione delle carriere femminili nella scienza.
Ha coordinato progetti internazionali ed europei su temi della immigrazione,della vittimizzazione delle donne e sulla percezione delle barriere architettoniche da parte degli anziani e dei diversamente abili.
Negli ultimi sette anni si è occupata di programmazione sociale collaborando con la regione dell’Umbria e i comuni dell’amerino-narnese, per la comunicazione sociale e la attuazione della legge 328/2000.E’ attiva nelle associazioni ambientaliste e animaliste e nella associazione Emily.










4. Simonetti Roberto impiegato presso la caserma dell’aeronautica militare ad Orvieto, residente a Montecchio nato il 09-12-1961 iscritto alla Margherita.
















5. Corradini Maria Graziella
artigiana nel settore alimentare, nata il 08-09-1957 risiede a Monteleone di Orvieto eletta consigliera ed assessore presso il Comune di Monteleone di Orvieto, consigliera alla Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana. Socia Emily.







6. Tiberi Fabrizio consulente informatico,titolare di una ditta turistico-sportiva,nato il 26-11-1974 a Orvieto e residente a Fabro.














7. Moscatelli Francesca studentessa universitaria nata il 22-02-1983 risiede a Montecastrilli (TR).













8. Boglioli Rosario impiegato presso un’azienda edile, responsabile dell'Ufficio Amministrazione e Gestione del Personale, libero professionista, servizi alle imprese, si occupa di finanza agevolata, privacy e amministrazione, nato il 10-04-1968, dirigente del partito della Margherita di Allerona (TR), impegnato come volontario nell’associazione AIRC (associazione per la ricerca medica sul cancro).
















9. Breccia Settimia insegnante, nata il 06-03-1949 fin da giovane impegnata nella politica, nella passata legislatura consigliera al Comune di Porano , attualmente portavoce del circolo della Margherita di Porano.



















10. De Cesaris Moreno impiegato presso il Comune di Terni nato il 03-10-1953. Cristiano Sociale dirigente del partito DS di San Gemini (TR).













11. Scotini Laura Medico (anestesista) presso l’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto residente a Chiusi (SI) nata il 23-12-1956. Socia di Emily si adopera come volontaria presso la sua parrocchia. Socia Emily.
" Il primo compito del Partito Democratico deve essere quello di restituire credibilità alla politica". Rosy Bindi