domenica 7 dicembre 2008

CENSIS: MOLTE LE DONNE MAGISTRATO, MA POCHE IN PARLAMENTO

(AGI) - Roma, 5 dic. - “Continuano a costituire aree di parziale esclusione sociale e lavorativa per le donne, da un lato le posizioni di vertice nell’ambito della rappresentanza politica e del governo economico, e dall’altro le aree a forte connotazione tecnologica. Lo si legge nel rapporto annuale del Consis.

“Le donne sono infatti circa un quarto degli uomini tra i legislatori, dirigenti e imprenditori, ma occupano piu’ della meta’ delle posizioni esecutive”, sottolinea il rapporto, “Nell’area della famiglia e della cura, inoltre, e’ evidente il sovraccarico femminile, sia per le ore dedicate al lavoro familiare, superiori a quelle delle donne di altri Paesi e di molto inferiori a quelle degli uomini, sia per il sostegno delle reti di mutuo aiuto e di cura nella famiglia allargata”.

Esiste comunque anche “una serie di fenomeni positivi, fino a sfiorare situazioni di dominio delle donne in alcune particolari aree. Rispetto all’ambito lavorativo, il riferimento va a tutte le professioni intellettuali, ma in particolare ai medici (35,7%) e agli specialisti in scienze della vita (55%), ai dirigenti di organizzazioni nazionali e sovranazionali (40,5%), alla magistratura (26,3%), alla pubblica amministrazione (47,2%), ai servizi di ricerca e sviluppo (44,5%), alle attivita’ immobiliari e ai servizi alle imprese (44,1%). L’area della gestione di impresa e’ un’altra area che mostra interessanti passi avanti nella posizione delle donne. In particolare il management e’ uno dei pochi settori nei quali l’Italia ha recuperato rispetto all’Europa per quanto riguarda la presenza femminile: nel 2006 avevamo il 32,9% dei manager donne contro il 32,6% in Europa”.

In particolare negli ultimi tre anni le donne in magistratura sono aumentate di oltre il 10 percento, e del 24 le dirigenti di organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale.(AGI)

Nic

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