mercoledì 6 ottobre 2010

AGGIORNAMENTO DA L'UNITA' : "Appello per le primarie per i parlamentari in tutte le circoscrizioni"

Non sono una costante lettrice dell'Unità, anzi.......ma seguo sempre chi difende la nostra democrazia e quindi pubblico e vi invito ad aderire. A presto. Silvia


Caro lettore dell'Unità,

a un mese dal lancio dell’appello per le primarie nelle circoscrizioni, che anche tu hai firmato sul nostro sito www.unita.it, abbiamo pensato di fare un primo passo per cominciare a rendere operativa la nostra iniziativa. Un passo semplice. Consegneremo ai vertici del Partito Democratico la “lista ufficiale” dei primi diecimila firmatari.

Un lunghissimo elenco di adesioni “registrate” e “certificate”, cioè giunte nel contenitore che abbiamo creato appositamente e che tanti di voi hanno utilizzato: nome, cognome, città di residenza e indirizzo e-mail.

Quest’ultimo dato, naturalmente, non sarà reso pubblico, ma è lo strumento che garantisce l’autenticità delle adesioni: provengono da cittadini veri che hanno avanzato una richiesta e pretendono una risposta.

Cittadini ed elettori che non hanno voluto limitarsi a dire un generico “sì” ma intendono mantenere alta l’attenzione su uno strumento di democrazia che diventerà fondamentale se, come purtroppo molti segnali fanno temere, si andrà a votare col sistema elettorale vigente, il cosiddetto “porcellum”.

Questo appello, insomma, si differenzia da altri appelli su svariate tematiche che periodicamente vengono lanciati nei siti internet, compreso il nostro: non serve solo a registrare degli umori, a misurare col termometro delle adesioni la popolarità di un argomento. Certo, serve anche a questo (e i risultati ci hanno entusiasmato: siamo vicini alla cifra di 40.000 firme sommando quelle giunte al sito e alla nostra pagina su Facebook), ma vuole essere soprattutto un modo per dare voce, per “far contare”, ognuno di voi.

Le regole non basta formularle, bisogna applicarle. Non è sufficiente affermare un principio (è questa la funzione degli appelli “tradizionali”), ma è necessario vigilare per renderlo operante. E’ un lavoro collettivo di democrazia e per la democrazia. Un modo di mostrarsi davvero diversi mentre la maggioranza di governo è scatenata nella compravendita dei consensi. E’ un lavoro che richiede tempo, perseveranza e pazienza. E’ questa la ragione per cui abbiamo pensato di avviare questa iniziativa con largo anticipo, senza ancora conoscere la data delle elezioni.

Ed è sempre questa la ragione delle adesioni “firmate” e “certificate”. Voi che comparite in questa prima lista pubblicata sul nostro sito www.unita.it (e vi preghiamo di verificarla in modo da consentirci di correggere errori o ripetizioni e di segnalare tutto a unisciti@unita.it) siete le prime diecimila “sentinelle” delle primarie. E noi de l’Unità assumiamo nei vostri confronti l’impegno di tenervi informati in modo costante sull’andamento dell’iniziativa e anche a incontrarvi direttamente, nei prossimi mesi, nelle vostre città e nelle vostre regioni. Noi faremo sentire la vostra voce e voi farete sentire la vostra. E lo stesso impegno lo assumeremo con i successivi firmatari.

Proprio per sottolineare il carattere di continuità dell’iniziativa e del nostro impegno, la prossima settimana, non appena la lista delle prime diecimila “sentinelle” sarà stata da voi verificata e vagliata (la terremo sul sito per alcuni giorni), la pubblicheremo in un inserto speciale del giornale in edicola.

Un inserto da conservare con cura. Perché certificherà un ruolo che, per chi vorrà, potrà diventare un ruolo attivo. A ognuna delle “sentinelle” invieremo per mail, nei prossimi giorni, un modulo dove raccogliere e certificare altre firme e altre adesioni. Dobbiamo essere in tanti. Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo e la voglia di lottare che accompagnarono la nascita del Partito democratico. Dobbiamo ritrovare l’orgoglio di essere i protagonisti del cambiamento.

l'Unità

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" Il primo compito del Partito Democratico deve essere quello di restituire credibilità alla politica". Rosy Bindi