venerdì 28 dicembre 2012
mercoledì 26 dicembre 2012
IO, SILVIA FRINGUELLO,CANDIDATA ALLE PRIMARIE PARLAMENTARI DEL PD 29 DICEMBRE 2012
Ebbene si, sono riuscita
a candidarmi alle primarie dei parlamentari del PD, credetemi
non lo avrei mai detto ! Arrivare fin qui per me è già un gran
successo. Non potete immaginare a quale “salto agli ostacoli” i
possibili candidati sono stati sottoposti, tant’è che almeno la
metà si sono persi strada facendo. Tuttavia eccomi qua, candidata.
Una donna a me molto cara appena dopo l’approvazione della lista da
parte della direzione provinciale del Pd, mi ha detto: “Silvia,
ringrazia solo la tua tenacia !”
Si, la mia tenacia. Chi mi conosce sa
che da anni, dalla tenera età di 16 anni, il mio impegno nella
politica è stato sempre puntuale e costante, è la mia passione !
Credere nella politica, negli uomini e nelle donne che fanno politica
seriamente e con grande senso di responsabilità, credere che le
loro azioni possano migliorare il nostro mondo, il bene collettivo,
comune a tutti noi, di questi tempi sembra quasi che sia peccato. La
“rottamazione” , l’ “antipolitica”, una buona parte degli
stessi politici, hanno offuscato il significato profondo della
politica ovvero “l’amministrazione della polis per il bene di
tutti “ (Aristotele)
E’ vero la politica è in crisi, il
nostro sistema economico/sociale è in crisi, e allora cosa fare? Non
basta criticare, ribellarsi, fomentare il malcontento. Occorre
impegnarsi in prima persona e proporre e perseguire il cambiamento.
Personalmente ho sempre favorito l’innovazione, non dimenticando
mai i valori che hanno ispirato la nostra costituzione - la migliore
nel mondo - senza i quali la politica non potrebbe esistere.
Perché mi sono candidata al
parlamento? Motivata dai concetti appena esposti, penso che una donna
con le mie caratteristiche ( non sono presuntuosa!), del popolo, che
lotta e media quotidianamente con il sistema, che conosce, attraverso
il proprio vissuto lavorativo, pubblico e privato, il reticolato
della propria e delle altrui realtà, possa dare un contributo
costruttivo e portare con sé una testimonianza sincera ed oggettiva
di ciò che un/a comune cittadino/a italiano/a sperimenta sulla
propria pelle tutti i giorni.
Non sono una “professionista” della
politica e nemmeno ho intenzione di diventarlo. Negl’anni passati
ho avuto l’opportunità di ricoprire incarichi pubblici sempre
attraverso un’elezione diretta del popolo ed ho sempre avuto la
consapevolezza che sarebbe stata una “parentesi” della mia vita
pubblica e che ero lì grazie al consenso e con un mandato ben
preciso: amministrare la “res publica”. Uno dei miei ricordi più
vivi e dal quale ho tratto grande soddisfazione è stato quando in
veste di consigliera comunale di Allerona insieme a circa cinquanta
mamme ci autoconvocammo presso la scuola materna e chiedemmo ai
sindaci dei due Comuni (eh si, Allerona Scalo è sempre divisa in due
Comuni Allerona e Castelviscardo) l’apertura di un laboratorio per
bambini dai 18 ai 36 mesi. Ad Allerona Scalo, nel 1994 nacque la
prima struttura pubblica post-asilo nido e pre-scuola materna del
Comprensorio Orvietano. Altra grande soddisfazione è di aver
contribuito alla stesura dello statuto nazionale del Partito
Democratico nella parte che tratta la democrazia paritaria, la
rappresentanza di genere, ed è grazie a ciò, che oggi , insieme a
tantissime altre donne posso candidarmi alle primarie parlamentari.
Perché votarmi?
Perché la politica ha bisogno anche
del contributo delle donne; non si può amministrare la cosa pubblica
in base ai bisogni ed alla visione di un solo genere, quello maschile
(che ne sanno gli uomini delle nostre esigenze e del nostro metodo di
amministrare?! Come d'altronde noi donne non conosciamo i loro, siamo
diversi!).
Perché uno dei miei valori principali
è la coerenza, che non significa perseverare nell’idee o
nell’errore fino a rendere ottusa la mente, bensì essere fedele ai
miei principi: uguaglianza, fratellanza, legalità e libertà. Grazie
, ancora una volta, allo statuto del Pd alle primarie parlamentari
del 29 dicembre sarà possibile esprimere due preferenze, una
femminile e una maschile, scrivendo sulla scheda il cognome di una
donna e il cognome di un uomo. Per questo invito tutto il popolo
delle primarie e gli iscritti al Pd (dal 2011 e che abbiano rinnovato
la tessera entro sabato 29 dicembre 2012) a scrivere sulla scheda
SILVIA FRINGUELLO.
lunedì 12 novembre 2012
QUI ALLERONA SCALO, FIUME PAGLIA: CHE NOTTE STANOTTE!
QUI ALLERONA SCALO, FIUME PAGLIA: CHE
NOTTE STANOTTE!
Notte
insonne...acqua che veniva giù a secchiate, luce che andava e veniva ed un
pensiero fisso: “Il ponte di Paglia sarà aperto o chiuso ?” dovevo accompagnare
mia figlia a Sferracavallo alle ore 7,00 per raggiungere, insieme ad altri
studenti, la sede universitaria di Perugia.
Ma vi sembra
normale che nel 2012,in Italia, in Umbria, in Provincia di Terni, sul bacino di
competenza del Consorzio Val di Chiana Romana e Val di Paglia, un residente di
Allerona Scalo appena piove un po’ più del normale debba chiedersi se può o non
può attraversare il fiume ? Stessa condizione per i residenti di Ciconia nel
comune di Orvieto. Io credo che nemmeno le tribù dell’Amazzonia abbiano questo
tipo di problemi ! Si è vero, è piovuto in modo del tutto straordinario, ma
anche vero che negli ultimi quattro anni è la terza volta che il Paglia esonda,
sempre nello stesso punto. Non ho ricordi del passato che il fiume esondasse
così facilmente e che la viabilità fosse interrotta, mio nonno mi raccontava di
una sola esondazione, quella del 1966 .
Ed allora
cosa è successo negl’ultimi vent’anni ? Non voglio scrivere l’elenco degli
abusi e degli sfruttamenti o della mancata manutenzione del nostro territorio,
sono sotto gli occhi di tutti, ma voglio raccontare la cronaca dei fatti.
Si, stavolta
si è rischiato sul serio. Una ragazza alle 6 di stamane è stata travolta con
tutta la sua automobile dalla piena del fiume, i due vigili del fuoco che
l’hanno soccorsa ed a loro volta sono rimasti intrappolati dalla forza dell’acqua e
quindi alle 8,30 circa è dovuto
intervenire un elicottero per portare tutti in salvo.
Mi sono
informata, l’ente che ha iniziato i lavori con i soldi stanziati grazie alla
penultima esondazione del 2010 ovvero grazie ad un’altra emergenza, è Il
Consorzio Val di Chiana Romana e Val di Paglia. Ma dal 2010 ad oggi, cosa è
stato fatto ? Stamani, mentre ero lì ho appreso da fonti attendibili, che l’inizio
dei lavori ha subito dei forti ritardi poiché ci sono stati problemi di
concertazione, di competenze, tra Provincia e Consorzio. Enti su Enti,
sovrapposizioni autorizzative, burocrazia e noi cittadini ne paghiamo il pegno.
Ultimamente,
ad una buona parte di Alleronesi sono pervenute da parte del Consorzio, delle
cartelle esattoriali con annesse sanzioni, poiché all’ente non risultano
versate le tasse dovute. I malcapitati,
sostengono di non aver mai ricevuto nessun avviso di pagamento e che perciò non
sono disponibili a pagare nessun tipo di sanzione. Chissà, fosse questo il
motivo per il quale sono stati ritardati e poi interrotti i lavori della messa
in sicurezza dei cittadini di Allerona Scalo? Oppure è la non curanza, la
superficialità, con il quale si affrontano determinati provvedimenti che
riguardano l’incolumità pubblica e quindi la pelle di ogni singola persona?
Di questi tempi,
amministrare, governare una collettività non è cosa semplice, la carenza dei
fondi non consente agli Enti di programmare e realizzare opere e manutenzioni,
ma quando si tratta della salute e dell’integrità dei propri
cittadini/contribuenti non ci sono giustificazioni ! L’invito è quindi rivolto
a tutte le amministrazioni che ne hanno la competenza a provvedere
immediatamente alla salvaguardia e tutela della propria popolazione.
Allerona
Scalo lì 12 novembre 2012
Silvia
Fringuello
venerdì 12 ottobre 2012
CGIL UMBRIA: UNA DELLE REGIONI PIU’ COLPITE DALLA CRISI !
Per trovare la cura occorre conoscere il male ! Noi in Umbria, ancora non abbiamo sviluppato sufficientemente la pratica dell'analisi e della consapevolezza per poter trovare nuove soluzioni alla crisi. Sveglia !
Silvia
UMBRIA: UNA DELLE REGIONI PIU’ COLPITE DALLA CRISI!
NEGLI ULTIMI 5 ANNI CIG AUMENTATA DEL 614%
LO CONFERMA L’OSSERVATORIO NAZIONALE DELLA CGIL SULLA CIG
DAL 2007 AL 2011 PERSI 8000 POSTI DI LAVORO NELL’INDUSTRIA
IL 20 OTTOBRE 2000 UMBRI A ROMA ALLA MANIFESTAZIONE DELLA CGIL
Nel mese di settembre, secondo il rapporto dell’osservatorio nazionale della CGIL sulla Cig, continua a rimanere alto il numero dei cassa integrati in Umbria (28.494 lavoratori coinvolti di cui 14.247 a 0 ore).
La tendenza recessiva continua nel Paese e in Umbria e si manifestano ulteriori segnali di difficoltà (basta pensare alle industrie alimentari Novelli e alle tante aziende metalmeccaniche e del commercio entrate in crisi nel 2012).
Aumenta la disoccupazione rispetto ad un anno fa: +2,3%, ma l'incremento è del 20% se si raffronta il dato con gli anni precedenti alla crisi. Mentre la Cig continua ad essere uno strumento che argina l’ulteriore aumento della disoccupazione.
Nel confronto gennaio-settembre 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011 l’Umbria è la seconda regione con il più alto aumento della Cig (+40,97%), dietro soltanto alla Sicilia dove la Cig aumenta del 58%.
Se questi sono i dati relativi al 2012, allungando lo sguardo rispetto agli ultimi 5 anni, il quadro si presenta ancora più pesante e per certi versi anche drammatico.
E' ancora l'osservatorio della Cgil a rivelare che nell’arco di tempo che va dal 2007 al 2011 in Umbria la Cig aumenta del 614,83%, rispetto ad una media nazionale del 327%.
Quindi l’aumento in Umbria è doppio rispetto alla media nazionale.
In questo periodo i lavoratori occupati nell’industria in Umbria passano dagli 85.600 del 2007 ai 77.574 del 2011, con una perdita di circa 8.000 posti di lavoro.
E nel 2012 la perdita continua ad essere ulteriormente consistente.
Questa situazione difficile richiede il rilancio di una proposta che la CGIL intende incentrare su un piano straordinario del lavoro, che comporta la modifica radicale delle politiche economiche del Governo.
A sostegno di questa impostazione occorrono anche la mobilitazione e la lotta. Per tutti questi motivi sabato 20 ottobre 2.000 lavoratori umbri saranno presenti alla grande manifestazione di Piazza San Giovanni a Roma per rappresentare le crisi della nostra regione e la voglia di riscatto del mondo del lavoro.
Perugia, lì 12 ottobre 2012
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